L’intestino irritabile, noto anche come IBS (Irritable Bowel Syndrome), è una condizione comune che affligge milioni di persone in tutto il mondo. Chi soffre di IBS sa quanto possa essere frustrante convivere con sintomi come dolore addominale, gonfiore, diarrea o costipazione.
Tuttavia, esistono diversi approcci naturali che possono aiutare a gestire questa condizione. In questo articolo, esplorerò le cause più comuni dell’IBS e vi offrirò alcuni rimedi naturali che possono apportare sollievo e lavorare sulle cause del problema.
Le cause esatte dell’IBS non sono ancora completamente comprese, ma le spiegazioni più accreditate spingono a credere che sia presente una comunicazione “anomala” tra cervello e fibre nervose/ muscoli intestinali (questi ultimi sono preposti al transito del cibo digerito).
Tra le cause dell'intestino irritabile si mescolano cause psico-sociali, cognitive, emotive, biologiche (predisposizione individuale, alterazioni della motilità intestinale, della sensibilità viscerale, flora batterica ed infezioni intestinali) che sono variamente presenti nel singolo individuo.
Ad ogni modo, sarebbero diversi i fattori che sembrano giocare un ruolo importante. Ecco alcuni dei più comuni:
Per capire meglio questa sindrome dobbiamo capire bene come funziona l'intestino: esso non diversamente da tutto il tubo digerente, è dotato di un proprio Sistema Nervoso autonomo (è il Sistema Nervoso Enterico) e del più sviluppato sistema immunitario dell’organismo.
Questi svolgono insieme vari compiti:
E’ di interesse notare che la serotonina (un trasmettitore del sistema nervoso), strettamente legata al normale funzionamento gastroenterico, si trova al 95% nell’apparato digerente e al 5% nel cervello.
Nelle persone con IBS sono state riscontrate alterazioni del livello della serotonina e/ o dei suoi recettori con effetti sulla contrattilità muscolare intestinale e sulla sensibilità al dolore.
Diverse indagini cliniche mostrano che è frequente che i sintomi dell’IBS giungano in determinate situazioni ovvero quando sono presenti determinati “stimoli” (triggers nel linguaggio inglese scientifico).
Nello specifico:
Fortunatamente, ci sono numerosi rimedi naturali che possono aiutare a gestire i sintomi dell’IBS. Ecco alcuni dei più efficaci:
La menta piperita ha proprietà antispasmodiche che possono rilassare i muscoli dell'intestino e ridurre il dolore addominale. Bere una tazza di tè alla menta dopo i pasti può aiutare a prevenire i sintomi.
Ancora piú interessante é l'olio essenziale, utile soprattutto in caso di SIBO di tipo IMO, ma quello va usato secondo consiglio di un professionale della salute.
Potente antibiotico naturale, puó essere molto utile in caso di SIBO classica o disbiosi, ma meglio assumerlo secondo consiglio di un professionale della salute. Ricordiamo altri antinfettivi naturali importanti come la berberina, l'aglio, il neem, il lapacho e l'estratto di smei di pompelmo.
La PEA è prodotta naturalmente dall'organismo, ma la sua sintesi diminuisce con l'età.
La PEA ha effetti antinfiammatori e analgesici. Ecco perché questa molecola è particolarmente interessante in caso di dolore (cronico o acuto) e infiammazione. Inoltre, la PEA è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e quindi di agire nel cervello.
Si é quindi dimostrata interessante nel trattamento dell'intestino irritabile ed é una molecola che uso spesso anche in persone affette da fibromialgia.
Inserire gradualmente certe fibre provenienti da verdura e frutta a basso contenuto di FODMAP puó aiutare la diversitá del microbiota. Inoltre l'utilizzo dello psillio puó spesso essere d'aiuto nel regolare la presenza di un alvo alternato tra stipsi e diarrea.
Rircodiamo sostanze come la curcuma, la malva, la camomilla e la calendula, che possono aiutare molto contro l'infiammazione intestinale e il risanamento delle mucose.
I probiotici sono batteri benefici che possono aiutare a riequilibrare la flora intestinale. Alcuni studi hanno dimostrato che i probiotici, in particolare le specie Bifidobacterium e Lactobacillus, possono alleviare sintomi come gonfiore e diarrea.
I FODMAP sono carboidrati fermentabili che possono causare gonfiore e disagio in alcune persone con IBS. Seguire una dieta a basso contenuto di FODMAP può aiutare a ridurre questi sintomi.
Lo stress è noto per esacerbare i sintomi dell’IBS. Tecniche di rilassamento e gestione dello stress possono essere molto utili.
Gestire l’intestino irritabile può essere una sfida, ma con un approccio mirato e naturale è possibile trovare sollievo e migliorare la qualità della vita. Ogni persona è unica, quindi è importante sperimentare e scoprire quali rimedi funzionano meglio per voi. Ovviamente sempre meglio consultare un professionista sanitario prima di apportare cambiamenti significativi alla dieta o allo stile di vita.
Grazie per aver letto e spero che questi suggerimenti possano esservi utili. Se avete esperienze personali o altri rimedi naturali da condividere, non esitate a lasciare un commento qui sotto!
Un abbraccio,
Roberta
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36986081/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21471961/
⚠️ DISCLAIMER IMPORTANTE ⚠️
Le informazioni contenute in questo contenuto e in tutti i canali di Roberta Colletti hanno scopo esclusivamente informativo ed educativo.
I contenuti proposti non costituiscono indicazione medica né terapeutica, non rappresentano atto medico, diagnosi o terapia, e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico o le terapie prescritte.
Ogni valutazione clinica ed eventuale trattamento farmacologico restano di esclusiva competenza del medico curante.
⚠️ Roberta Colletti non detiene alcuna responsabilità per le decisioni assunte in modo autonomo dai fruitori dei suoi contenuti. Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e chiunque, prima di modificare la propria alimentazione o il proprio stile di vita, deve consultare il proprio professionista della salute.
I contenuti esposti vogliono essere uno stimolo all’aggiornamento e all’acquisizione di nuove informazioni, per diventare più consapevoli e responsabili della propria salute, ma non intendono in alcun modo sostituirsi ai consigli medici.
⚠️ In presenza di patologie, sintomi persistenti o terapie in corso, è sempre necessario consultare il medico e attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni.
La SIBO, acronimo di Sovraccrescita Batterica dell'Intestino Tenue, è una condizione gastrointestinale sempre più diffusa che può causare una vasta gamma di sintomi digestivi e influenzare la salute generale.
In questo articolo, esploreremo cosa sia la SIBO, come riconoscerla e quali rimedi naturali possono essere utili nel trattamento di questa condizione.
Cos'è la SIBO.
La SIBO (small intestinal bacterial overgrowth) si verifica quando alcune colonie batteriche migrano dal colon all'intestino tenue, la parte dell'intestino che segue lo stomaco e precede l'intestino crasso. Normalmente l'intestino tenue dovrebbe avere meno batteri rispetto all'intestino crasso. Tuttavia, in caso di SIBO, si verifica un'eccessiva crescita batterica in questa regione, che può portare a una serie di problemi di salute.
La sovraccrescita batterica infatti puó causare difficoltà nella digestione e nell’assorbimento degli alimenti e produce quantità eccessive di gas idrogeno e metano. Questi gas non sono prodotti dalle cellule intestinali, ma dalla flora intestinale in seguito alla fermentazione dei carboidrati. La flora fermentativa, comunemente presente nell’intestino, nutrita con eccessive quantità di zuccheri si riproduce all’eccesso e porta alla SIBO e spesso all’IBS (intestino irritabile).
Importante é sapere inoltre che la SIBO può anche essere associata alla Sindrome da Permeabilità Intestinale, dato che questi batteri in eccesso danneggiano la mucosa intestinale e fanno si che i villi intestinali non abbiano piu la capacita di assorbire correttamente il lattosio, il sorbitolo, il fruttosio o di gestire l'istamina, a causa del deficit dell'enzima Dao. In piu questi metaboliti non assorbiti vengono digeriti dai batteri, creando ulteriore infiammazione.
Sintomi della SIBO.
I sintomi della SIBO possono variare da persona a persona, ma vediamo quali sono i piú comuni:
I sintomi sono dovuti anche al fatto che questi batteri in eccesso nell’intestino tenue inducono, nel lungo periodo, delle gravi carenze nutrizionali, in particolare consumando le vitamine del gruppo B, come la vitamina B12. Essi possono anche consumare anche alcuni degli amminoacidi o proteine che ingeriamo, che può portare sia ad una carenza proteica (perdita di massa muscolare) che a un aumento della produzione di ammoniaca (e quindi intossicazione). Tali batteri inoltre, possono anche diminuire l’assorbimento degli acidi grassi attraverso il loro effetto sugli acidi biliari, il che porta a carenze di vitamine liposolubili come A e D.
Cause.
Per capire quali sono le cause dobbiamo sapere che il corpo ha diversi sistemi di prevenzione per la SIBO che includono:
Quindi, se vengono a incepparsi alcuni di questi meccanismi, abbiamo delle conseguenze che rappresentano le possibili cause di sviluppo di una SIBO:
Come Riconoscere la SIBO.
Se si sospetta di avere la SIBO, è importante consultare un professionista sanitario per una valutazione accurata. Il medico può ordinare test specifici per diagnosticare la SIBO, come il test del respiro al lattulosio (NON lattosio!) all'idrogeno e al metano.
Quando i batteri fermentano carboidrati nel colon producono idrogeno, mentre se sono presenti archeae (diverso tipo di organismo unicellulare), queste si nutrono di questo idrogeno prodotto producendo a loro volta metano.
Oggi possiamo dire che oggi esistono 3 tipi di sibo, anche se al momento nel test se ne rilevano solo 2 (metano e idrogeno):
Metano
Idrogeno
Solfuro di idrogeno
La sibo ad idrogeno di solito si collega a sintomi come diarrea e gas non maleodoranti, solfuro di idrogeno si associa a stipsi e gas maleodoranti, quella a metano si associa a stipsi e malassorbimento e gas non maleodoranti (anche se si possono verificare sintomi misti).
Importante! Tieni in conto che spesso ci sono falsi negativi o positivi, quindi prima di fare un test della SIBO, escludi altri tipi di patologie come malattie infiammatorie, parassiti, infezioni intestinali, celiachia...
Terapia e rimedi naturali.
Il trattamento della SIBO di solito coinvolge l'uso di antibiotici per ridurre l'eccesso di batteri nell'intestino tenue, ma che spesso da soli non funzionano perché non vanno a risolvere la causa del problema.
Tuttavia, ci sono anche diversi rimedi naturali che possono essere utili nel trattamento della SIBO, soprattutto se allo stesso tempo si vanno a trattare anche le cause che hanno portato il problema.
Ecco alcuni rimedi naturali che potresti considerare:
Conclusioni.
La SIBO è una condizione complessa che può avere un impatto significativo sulla salute digestiva e generale. Se si sospetta di soffrirne, è importante consultare un professionista sanitario per una valutazione accurata e contattare un dietista/nutrizionista funzionale per lavorare sulle cause.
So che quando si ha una SIBO ci si puó sentire persi..ma con la pazienza e la tenacia si puó risolvere!
E tu hai problemi di questo tipo? Cosa ti aiuta? Fammelo sapere nei commenti!
Se vuoi altre informazioni a riguardo visita il mio blog o guarda direttamente il mio video che trovi qui sotto 🙂
Un abbraccio,
Roberta
⚠️ DISCLAIMER IMPORTANTE ⚠️
Le informazioni contenute in questo contenuto e in tutti i canali di Roberta Colletti hanno scopo esclusivamente informativo ed educativo.
I contenuti proposti non costituiscono indicazione medica né terapeutica, non rappresentano atto medico, diagnosi o terapia, e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico o le terapie prescritte.
Ogni valutazione clinica ed eventuale trattamento farmacologico restano di esclusiva competenza del medico curante.
⚠️ Roberta Colletti non detiene alcuna responsabilità per le decisioni assunte in modo autonomo dai fruitori dei suoi contenuti. Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e chiunque, prima di modificare la propria alimentazione o il proprio stile di vita, deve consultare il proprio professionista della salute.
I contenuti esposti vogliono essere uno stimolo all’aggiornamento e all’acquisizione di nuove informazioni, per diventare più consapevoli e responsabili della propria salute, ma non intendono in alcun modo sostituirsi ai consigli medici.
⚠️ In presenza di patologie, sintomi persistenti o terapie in corso, è sempre necessario consultare il medico e attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni.
Il gonfiore addominale è il sintomo maggiormente diffuso fra gran parte della popolazione, tutti o almeno quattro persone su cinque, si lamentano di questa spiacevole sensazione. C’è chi si sveglia già gonfio, chi invece lo diventa dopo mangiato, ma in ogni caso a causare il gonfiore sono sempre le nostre errate abitudini.
Vediamo quindi quali sono le cause e quali i possibili rimedi.
Cause del gonfiore
Masticazione veloce. Con i miei assistiti, insisto sempre sulla masticazione perché secondo me è la prima abitudine che si sbaglia sempre. Ci capita troppo spesso di divorare il cibo, come se qualcuno dovesse rubarcelo, ma in realtà stiamo rubando solo i gas dell’aria, che custodiremo nel nostro intestino.
Ebbene sì, quando mastichiamo velocemente, rischiamo di introdurre troppa aria che va a peggiorare il nostro gonfiore addominale. Inoltre, masticare velocemente è anche sinonimo di cattiva digestione, perché se il primo passo della digestione avviene in bocca, tramite la ptialina che scinde l’amido cotto, qualora questo non dovesse verificarsi, passerebbero nel tratto gastro-intestinale sostanze ancora integre con maggiore difficoltà nell’essere digerite e provocando un’eccessiva fermentazione dei carboidrati e putrefazione delle proteine che generano la formazione di gas e alterazioni dell’alvo, quali stipsi, diarrea, feci poco formate o contenenti alimenti indigeriti, fastidi addominali.
Vita sregolata, stress ed errata alimentazione. Spesso chi è costretto a viaggiare per lavoro conduce una vita poco regolare e questa perdita di equilibrio può causare anche gonfiore addominale, sia per lo stress, sia per il modo in cui si mangia. Infatti, se lo stress dovrebbe essere considerata la causa principale del gonfiore, poiché ne soffriamo quasi tutti, le sue conseguenze non sono da trascurare. Infatti, quando siamo stressati non stiamo lì a guardare cosa mangiare o preparare e mangiamo la prima cosa che ci capita, che spesso però é ricca di zuccheri semplici e farine raffinate, quali pizzette, succhi di frutta, gelati, granite e brioches, ecc.. Questi zuccheri, come detto sopra, una volta che arrivano nell’intestino fermentano ed aumentano i gas intestinali.
SIBO e leaky gut. La SIBO dall’inglese “Small Intestinal Bacterial Overgrowth” è una sindrome provocata da un numero eccessivo o un alterato tipo di batteri presenti nell’intestino tenue, luogo in cui normalmente questi batteri non dovrebbero stare, poiché la maggior parte del nostro microbiota risiede nell’intestino crasso. I batteri al suo interno, che sono meno di 1/1000 di quelli presenti nel crasso, aiutano a proteggerci dai microorganismi patogeni e dai lieviti che ingeriamo, per cui in caso di SIBO si rompe l’equilibrio naturale nel nostro intestino e crea di conseguenza tutta una serie di fastidiosissimi e importanti sintomi. La Leaky gut, invece, definita anche permeabilità intestinale, è una condizione causata da diversi fattori e presente soprattutto in chi soffre di patologie autoimmuni, che consiste in un allentamento delle giunzioni che si interpongono fra una cellula intestinale e l’altra, che lasciano passare nel sangue sostanze di diverso tipo.
L’eccessivo consumo di lieviti e sostanze fermentate. L’alimentazione degli italiani si basa soprattutto su alimenti contenenti glutine e lieviti, per cui un eccesso di questi potrebbe causare una reattività particolare nei confronti dei cibi fermentati, generando di conseguenza gonfiore addominale. Non solo i lieviti, però, potrebbero creare reattività, poiché chi mangia sempre gli stessi alimenti senza variare la sua alimentazione, è più predisposto a queste ipersensibilità.
Gonfiore da malnutrizione. Quando vedete delle donne magrissime con la pancia prominente è perché queste mangiano solo carboidrati e verdure, mentre sono carenti di altri nutrienti come le proteine.
Frutta dopo i pasti. Mangiare la frutta dopo i pasti principali in caso di distrubi intestinali é errato, perché gli zuccheri della frutta quando arrivano nell’intestino subiscono una fermentazione e generano la produzione di gas.
Carenza di enzimi digestivi. Può capitare che il gonfiore sia generato anche da un deficit di enzimi digestivi, che non consentono una corretta digestione e quindi si verifica ciò che ho detto prima quando ho parlato della masticazione lenta.
Puó sembrare anche ovvio, ma la stitichezza va menzionata fra le cause del gonfiore. È normale che il non evacuare per più giorni causa un accumulo sia di aria che di sostanze di scarto che gonfiano l’addome e limitano anche l’assunzione di altro cibo.
Rimedi per il gonfiore addominale
Spiegate le cause, vediamo adesso come ogni punto potrà essere trattato modificando le nostre abitudini alimentari (MA RICORDATE, questi consigli sono generali e in caso di particolari patologie, bisogna sempre risolversi ad un professionista della salute).
Masticazione lenta. Come spiego anche nel mio video Youtube sulle leggi della digestione, La masticazione deve essere lenta, a tavola dobbiamo essere lumache, per consentire una migliore digestione e minore introito di aria. Come masticare lentamente? Appoggiando la forchetta tra un boccone e l’altro, senza riprenderla in mano prima di aver finito di masticare con cura.
Gestire lo stress ed eliminare gli zuccheri semplici. Per gestire lo stress, oltre che consigliare di praticare una costante attività fisica ogni giorno e di garantire una corretta igiene del sonno, esistono dei rimedi naturali che Madre Natura ci mette a disposizione, tramite erbe calmanti e sedative che agiscono sul sistema nervoso e rilassano i muscoli. Esempi sono la melissa, la passiflora, la valeriana, il tiglio, il biancospino, da assumere sotto forma di infusi o tisane, oppure come integratori.
Inoltre, dall’alimentazione dovranno essere eliminati tutti gli zuccheri semplici e limitati invece i legumi, che contengono fodmaps, ed alcune verdure quali cavolfiori, broccoli, cipolla, crauti, ecc. che aumentano il meteorismo.
Assunzione di probiotici. Se ci accorgiamo che il nostro intestino sta soffrendo a causa di una disbiosi o di altre condizioni come quelle scritte sopra, si potrà ricorrere all’utilizzo di integratori di probiotici, ovvero batteri che ripristinano la nostra flora batterica, facendola tornare in equilibrio. Spesso, però, quando il problema viene trascurato, si avrà bisogno non solo di probiotici, ma proprio di un reset intestinale, che é quello che faccio con il mio programma intestinale.
Controllare l’infiammazione da cibo. Se ci siamo accorti che mangiamo sempre le stesse cose e che siamo a rischio di infiammazione da cibo, allora potremmo sottoponerci a un test del capello come quello della Daphne Lab o rivolgerci a un dietista/nutrizionista esperto per capire quali sono gli alimenti che ci gonfiano maggiormente.
Assumere la frutta lontano dai pasti oppure solo nella colazione, che é il momento della giornata nel quale la digesitone é piú efficace.
Assumere enzimi digestivi. Quando ci accorgiamo che non disponiamo di adeguate quantità di enzimi digestivi, allora sarà necessario sostenere la nostra digestione tramite l’assunzione di enzimi digestivi sotto forma di integratori, prima dei pasti.
Bere tisane ad azione “sgonfiante”. Il finocchio ha proprietà diuretiche e digestive, combatte il gonfiore addominale da flatulenza, meteorismo o aerofagia, per cui una tazza di tisana con semi di finocchio dopo i pasti può dare un sollievo immediato. Un’altra soluzione sono le compresse spesso associate al carbone vegetale per potenziarne l’azione sgonfiante. Il tarassaco è una pianta molto diffusa in Italia, conosciuta anche come “dente di leone”. Grazie alla presenza di sali minerali, flavonoidi e inulina, una fibra che regola l’intestino e permette l’incremento della flora batterica intestinale, il tarassaco ha grandi proprietà diuretiche e digestive. In particolare, la radice di tarassaco stimola la produzione della bile. Lo zenzero, infine, è tubero con proprietà carminative, favorisce la digestione, riduce il meteorismo intestinale e protegge lo stomaco da gastriti e ulcere.
Iniziare la giornata bevendo acqua calda e limone. Bere acqua calda e limone a digiuno depura l’organismo e migliora la digestione; grazie alle sue proprietà alcalinizzanti, il limone aiuta a ristabilire il corretto pH delle urine e a prevenire infezioni e calcoli renali. Inoltre, stimola la produzione di bile e facilita il processo digestivo. L’acqua calda stimola la peristalsi, aiutando i movimenti intestinali in caso di stipsi o costipazione.
E tu hai problemi di questo tipo? Cosa ti aiuta? Fammelo sapere nei commenti!
Se vuoi altre informazioni a riguardo visita il mio blog o guarda direttamente il mio video sul gonfiore addominale.
Un abbraccio,
Roberta
⚠️ DISCLAIMER IMPORTANTE ⚠️
Le informazioni contenute in questo contenuto e in tutti i canali di Roberta Colletti hanno scopo esclusivamente informativo ed educativo.
I contenuti proposti non costituiscono indicazione medica né terapeutica, non rappresentano atto medico, diagnosi o terapia, e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico o le terapie prescritte.
Ogni valutazione clinica ed eventuale trattamento farmacologico restano di esclusiva competenza del medico curante.
⚠️ Roberta Colletti non detiene alcuna responsabilità per le decisioni assunte in modo autonomo dai fruitori dei suoi contenuti. Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e chiunque, prima di modificare la propria alimentazione o il proprio stile di vita, deve consultare il proprio professionista della salute.
I contenuti esposti vogliono essere uno stimolo all’aggiornamento e all’acquisizione di nuove informazioni, per diventare più consapevoli e responsabili della propria salute, ma non intendono in alcun modo sostituirsi ai consigli medici.
⚠️ In presenza di patologie, sintomi persistenti o terapie in corso, è sempre necessario consultare il medico e attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni.
Un buen profesional de la salud sabe que la salud intestinal y la inflamación están íntimamente relacionadas. Un intestino sano contribuye a una mejor calidad del sueño, una función inmunológica fuerte y un sistema digestivo eficaz. Sin embargo, la inflamación puede cambiar el equilibrio intestinal y causar muchos problemas de salud.
En este articulo te explico como se puede mejorar la salud intestinal y reducir la inflamación con cambios en la dieta y el estilo de vida (que también es mi objetivo constante con mis clientes).
En los últimos años, la relación entre el intestino y nuestra salud en general ha sido un tema cada vez más estudiado. Los investigadores han descubierto que tener una variedad de bacterias buenas ofrece muchos beneficios para la salud, incluida la función del sistema inmunitario y una mejor salud mental. Desafortunadamente, nuestro estilo de vida moderno afecta la salud intestinal, ya que los niveles de estrés, la falta de sueño y una dieta poco saludable pueden dañar nuestra microbiota intestinal.
La disbiosis conduce a resultados negativos para la salud, ya que el microbioma intestinal también influye en las respuestas inflamatorias.
Entonces, ¿qué puedes hacer para reducir la inflamación y mejorar tu salud intestinal?
Antes de analizar la relación entre la salud intestinal y la inflamación, comencemos definiendo qué es cada uno y cómo afecta nuestra salud.
Salud intestinal e inflamación
El término "salud intestinal" se refiere a la función y el equilibrio de las bacterias dentro del tracto gastrointestinal. Un intestino sano se comunica con el cerebro a través de los nervios y las hormonas, lo que ayuda a mantener la salud y el bienestar general. También contiene bacterias saludables y células inmunitarias que nos protegen de las bacterias, virus y hongos, es decir todo lo necesario para el buen funcionamiento del cuerpo.
Como muestra la investigación, tener una variedad de bacterias buenas en el intestino puede mejorar los síntomas psicológicos, combatir la obesidad y estimular la función del sistema inmunológico [4]. También se ha demostrado que las bacterias intestinales producen neurotransmisores (como la serotonina), con efectos antiinflamatorios adicionales.
La inflamación es la respuesta natural del cuerpo para protegerse de infecciones, lesiones o enfermedades. Si bien este es un proceso natural que ayuda a su cuerpo a sanar y defenderse del daño, la inflamación crónica puede desgastar el cuerpo e incluso provocar enfermedades.
Los síntomas de la inflamación generalmente incluyen fatiga, hinchazón y problemas gastrointestinales y pueden ser el resultado del estrés, reacciones inmunitarias anormales, obesidad o una dieta proinflamatoria podre de nutrientes [1,2,3].
¿Cómo afecta la inflamación a la salud intestinal?
Ahora que hemos visto qué son la inflamación y la salud intestinal, analicemos cómo se afectan entre sí.
Hablamos de disbiosis cuando las bacterias intestinales "malas" o patógenas superan en número a las buenas, creando así un estado de inflamación crónica e influyendo en una serie de condiciones inflamatorias (como diabetes, asma o EII). Este desequilibrio intestinal puede ser causado por altos niveles de estrés, antibióticos, falta de sueño reparador y una dieta pobre en nutrientes.
Además, la inflamación puede reducir la capacidad de absorber nutrientes, inhabilitando así el microbioma intestinal y afectando negativamente la salud digestiva [5].
Entonces, ¿cómo podemos desinflamar nuestros intestinos?
A continuación te dejo algunas acciones fundamentales que puedes aplicar en el día a día, y que me devolvieron la vida cuando sufría mucho con la enfermedad de Crohn.
Estilo de vida:
1- Respira profundamente antes de levantarte de la cama y cada vez que te sientas abrumado por el estrés.
2- Cuando te levantes, ve a ver el sol (en el balcón, ventana...)
3- Respiraciones previas a las comidas que estimulan el nervio vago y las secreciones digestivas.
4- Medita y respira cuando sientas que necesitas parar. Simplemente NO HAGAS NADA durante unos minutos (¡varias veces al día!).
5- Pasa tiempo haciendo lo que te gusta y siguiendo tus hobbies (pintar, dibujar, bailar...).
6- ¡Manténte en contacto con la naturaleza, sal a caminar y practica el grounding (caminar descalzo sobre la tierra, la hierba, la arena...)!
7- Mejora la calidad del sueño (te debes despertar descansado).
8- Haz ejercicio ligero/moderado al menos 2 -3 veces a la semana o si no tienes muchas fuerzas intenta al menos salir a caminar todos los días. Si te gusta, ¡ve a bailar!
8- Gestiona mejor los niveles de estrés gracias a los consejos anteriores.
Nutrición antiinflamatoria:
1- Seguir una dieta lo más antiinflamatoria posible, sin gluten, sin lácteos, legumbres (temporalmente) y en algunos casos más graves incluso cereales (si no sabes cómo hacerlo, que te acompañe un profesional) .
2-Insertar prebióticos o fibra fermentable de vegetales (si no los toleras hazlo de forma paulatina cocinándolos y triturándolos o en forma de licuados).
3- Tomar polifenoles como arándanos, bayas, frutos secos (¡activados!) (según tolerancia).
4- Comer grasas buenas como aceite EVO, coco virgen extra, aguacate, pescado azul.
5- Ayudar a la producción de enzimas y bilis con vinagre de manzana, jengibre, canela, limón y aceite EVO.
6- Comer fermentados como chukrut, kombucha, encurtidos (de calidad y si los toleras).
Suplementación:
1- Tomar hierbas y complementos específicos para el control de la inflamación y la disbiosis intestinal (cúrcuma, boswelia, omega 3, harpagofito, lapacho, nogal, clavo, extracto de semilla de pomelo…según tu situación concreta) .
2- Insertar zinc, vitamina A (consultar siempre los valores en las analíticas), así como centella y ginko biloba para vellosidades intestinales atrofiadas (preguntar siempre a su profesional sanitario en función de tu situación).
3- Revisa tus niveles de vitamina D, que deben estar al menos entre 50-70ng/ml
4- Introducir caldo de huesos y si es necesario glutamina, colágeno o quercetina.
5- Cuando el "terreno" haya mejorado, integrar probióticos específicos.
Espero que este artículo pueda ayudarte en tu camino hacia la salud. Si quieres que siga escribiendo más artículos como este, ¡házmelo saber en los comentarios!
Mientras tanto, puede encontrar otra información útil en mi ebook o en mi canal de Youtube.
Para información o para pedir una cita envíame un correo electrónico a info@robertacolletti.com
REFERENCIAS:
1. National Cancer Institute. (2015). Risk factors: Chronic inflammation. National Cancer Institute https://www.cancer.gov/about-cancer/causes-prevention/risk/chronic-inflammation.
2. InformedHealth.org (2018) What is inflammation? Institute for Quality and Efficiency in Health Care. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK279298/
3. Kolb, H., & Mandrup-Poulsen, T. (2010). The global diabetes epidemic as a consequence of lifestyle-induced low-grade inflammation. Diabetologia, 53(1), 10–20. https://doi.org/10.1007/s00125-009-1573-7 4. Quigley E. M. (2013). Gut bacteria in health and disease. Gastroenterology & hepatology, 9(9), 560–569. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3983973/
5. Integrative HMP (iHMP) Research Network Consortium (2014). The Integrative Human Microbiome Project: dynamic analysis of microbiome-host omics profiles during periods of human health and disease. Cell host & microbe, 16(3), 276–289. https://doi.org/10.1016/j.chom.2014.08.014
Ogni buon professionista della salute sa che la salute dell'intestino e l'infiammazione sono intimamente correlate. Un intestino sano contribuisce a migliorare la qualità del sonno, una forte funzione immunitaria e un efficace sistema digestivo. Tuttavia, l'infiammazione può modificare l'equilibio intestinale e causare molti problemi di salute.
Scopri di più in questo articolo su come puoi migliorare la salute dell'intestino e ridurre l'infiammazione con cambiamenti nella dieta e nello stile di vita (che é anche il mio obiettivo costante con i miei assistiti).
Negli ultimi anni, il rapporto tra l'intestino e la nostra salute generale è stato un argomento sempre più studiato. I ricercatori hanno scoperto che avere una varietà di batteri buoni offre molti benefici per la salute, tra cui la funzione del sistema immunitario e una migliore salute mentale. Sfortunatamente, il nostro stile di vita moderno ha un impatto negativo sulla salute dell'intestino, come i livelli di stress, la mancanza di sonno e una dieta malsana possono tutti danneggiare il nostro microbiota intestinale.
La disbiosi porta a esiti negativi per la salute poiché il microbioma intestinale influenza anche le risposte infiammatorie.
Quindi, cosa puoi fare tu per ridurre l'infiammazione e migliorare la salute intestinale?
Prima di esaminare la relazione tra salute intestinale e infiammazione, iniziamo definendo cos'è ciascuno e in che modo influisce sulla nostra salute.
Salute intestinale e infiammazione
Il termine "salute intestinale" si riferisce alla funzione e all'equilibrio dei batteri all'interno del tratto gastrointestinale. Un intestino sano comunica con il cervello attraverso i nervi e gli ormoni, il che aiuta a mantenere la salute e il benessere generale. Contiene anche batteri sani e cellule immunitarie che allontanano batteri, virus e funghi, tutti elementi necessari per un corpo ben funzionante.
Come dimostra la ricerca, avere una varietà di batteri buoni nell'intestino può migliorare i sintomi psicologici, combattere l'obesità e potenziare la funzione del sistema immunitario [4]. È stato anche dimostrato che i batteri intestinali producono neurotrasmettitori (come la serotonina), con ulteriori effetti antinfiammatori [8,9].
L'infiammazione è la risposta naturale del corpo per proteggersi da infezioni, lesioni o malattie. Mentre questo è un processo naturale che aiuta il tuo corpo a guarire e difendersi dai danni, l'infiammazione cronica può devastare l'organismo e persino portare a malattie dannose.
I sintomi dell'infiammazione di solito includono affaticamento, gonfiore e problemi gastrointestinali e possono derivare da stress, reazioni immunitarie anormali, obesità o una dieta povera e proinfiammatoria [1,2,3].
In che modo l'infiammazione influisce sulla salute intestinale?
Ora che abbiamo visto cosa sono l'infiammazione e la salute dell'intestino, discutiamo di come si influenzano a vicenda.
Parliamo di disbiosi quando i batteri intestinali "cattivi" o patogeni superano quelli buoni, creando così uno stato di infiammazione cronica e influenzando una serie di condizioni infiammatorie (come diabete, asma o MICI). Questo squilibrio intestinale può essere causato da livelli di stress elevato, antibiotici, mancanza di sonno ristoratore e una dieta povera di nutrienti. Inoltre, l'infiammazione può ridurre la capacità di assorbire i nutrienti, disabilitando così il microbioma intestinale e influenzando negativamente la salute dell'apparato digerente [5].
Come possiamo quindi disinfiammare il nostro intestino?
Qui di seguito ti lascio delle azioni fondamentali che potrai applicare nella vita di ogni giorno, e che mi hanno ridato la vita quando soffrivo di morbo di Crohn.
Stile di vita:
1- Respirazioni profonde prima di alzarti dal letto e ogni volta che ti senti sopraffatto dallo stress.
2- Quando ti alzi vai a vedere il sole (in balcone, finestra...)
3- Respirazioni pre-pasto che stimolino il nervo vago e le secrezioni digestive
4- Medita e respira quando senti che devi fermarti. Semplicemente NON FARE NIENTE per alcuni minuti (piu volte al giorno!).
5- Dedica del tempo a fare quello che ti piace e a seguire i tuoi hobbies.
6- Stai in contatto con la natura, fai passeggiate e pratica il grounding (cammina scalzo sulla terra, prati, sabbia..)!
7- Migliora la qualitá del sonno (devi svegliarti riposato).
8- Fai esercizio fisico leggero/moderato almeno 2 -3 volte a settimana o se non hai ancora molte forze cerca almeno di fare una passeggiata ogni giorno. Se ti piace, vai a ballare!
8- Gestisci al meglio i livelli di stress grazie ai consigli precedenti.
Alimentazione antifiammatoria:
1- Segui un'alimentazione piú antinfiammatoria possibile, senza glutine, latticini, legumi (temporaneamente) e in alcuni casi piú gravi anche cereali (se non sai come fare fatti seguire da un professionista).
2-Inserisci prebiotici o fibra fermentabile dalle verdure (se non le tolleri fallo gradualmente cucinandole e triturandole o in forma di estratti).
3- Polifenoli come mirtilli, frutti di bosco, frutta secca (attivata!) (secondo tolleranza)
4- Grassi buoni come olio EVO, di cocco extra vergine, avocado, pesce azzurro
5- Aiuta la produzione enzimatica e biliare con aceto di mele, zenzero, cannella, limone e olio EVO.
6- Fermentati come cavolo fermentato, kombucha, sott'aceto (di qualitá e se li tolleri).
Integrazione:
1- Inserisci erbe specifiche e integratori per controllare l'infiammazione e la disbiosi intestinale (curcuma, boswelia, omega 3, artiglio del diavolo, lapacho, noce, chiodi di garofano, estratto semi di pompelmo...in base alla tua situazione specifica).
2- Inserisci zinco, vitamina A (controlla sempre i valori nelle analisi), oltre a centella e ginko biloba per i villi intestinali atrofizzati (sempre chiedendo al tuo professionista della salute in base alla tua situazione).
3- Controlla i tuoi livelli di vitamina D, che devono stare almeno tra i 60-70ng/ml
4- Inserisci brodo di ossa e se necessario glutammina, collagene o quercetina.
5- Quando il terreno sará migliorato integrare probiotici specifici.
Spero che questo articolo ti possa aiutare nel tuo cammino verso la salute.
Se vuoi che continui a scrivere altri articoli come questo fammelo sapere nei commenti!
Nel frattempo puoi trovare altre informazioni utili nel mio ebook o sul mio canale Youtube.
Per info o consulenze mandami una mail a info@robertacolletti.com
REFERENZE
1. National Cancer Institute. (2015). Risk factors: Chronic inflammation. National Cancer Institute https://www.cancer.gov/about-cancer/causes-prevention/risk/chronic-inflammation.
2. InformedHealth.org (2018) What is inflammation? Institute for Quality and Efficiency in Health Care. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK279298/
3. Kolb, H., & Mandrup-Poulsen, T. (2010). The global diabetes epidemic as a consequence of lifestyle-induced low-grade inflammation. Diabetologia, 53(1), 10–20. https://doi.org/10.1007/s00125-009-1573-7
4. Quigley E. M. (2013). Gut bacteria in health and disease. Gastroenterology & hepatology, 9(9), 560–569. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3983973/
5. Integrative HMP (iHMP) Research Network Consortium (2014). The Integrative Human Microbiome Project: dynamic analysis of microbiome-host omics profiles during periods of human health and disease. Cell host & microbe, 16(3), 276–289. https://doi.org/10.1016/j.chom.2014.08.014
"¿Por qué he probado tantas dietas y protocolos para mi intestino pero no he mejorado?"
Algo que me pasa muy a menudo durante una primera consulta con un nuevo cliente que sufre de una EII o una enfermedad autoinmune, es que la gente llega desesperada y frustrada porque ha probado tantas dietas, ha eliminado tantos alimentos, probado varios protocolos y suplementos, y no obtenido resultados.
Por ello quiero dejaros algunas reflexiones (basadas en mi experiencia personal con la enfermedad de Crohn y según la experiencia que he tenido con varias personas en los últimos años) sobre por qué probablemente estos caminos no han funcionado:
Por eso es fundamental entender si realmente hemos seguido los caminos correctos, con una secuencia lógica y con dosis correctas de integración, que no siempre es la indicada en las etiquetas de los productos.
¿Y a ti te pasó lo mismo? ¡Házmelo saber en los comentarios!
¿Quieres tener más información útil? ¡Lee mi ebook y visita mi canal de Youtube!
Un abrazo,
Roberta
"Perché ho provato tante diete e protocolli per il mio intestino ma non avuto miglioramenti?"
Una cosa che mi succede spesso durante una prima consulenza con un nuovo assistito che soffre di una mici o una patologia autoimmune, é che la gente arrivi disperata e frustrata perché ha provato tante diete, eliminato tanti alimenti, provato vari protocolli e integratori, e non ha ottenuto risultati.
Per questo vi voglio lasciare delle riflessioni (in base alla mia esperienza personale con il Crohn e secondo l'esperienza avuta con varie persone negli ultimi anni) sul perché probabilmente questi percorsi non hanno funzionato:
Per questo é fondamentale capire se abbiamo veramente fatto i percorsi giusti, con una sequenza logica e con dosi di integrazione corretta, che non é sempre quella indicata nelle etichette dei prodotti.
E a te é successo? Fammelo sapere nei commenti!
Vuoi avere altre info utili? Leggi il mio ebook e visita il mio canale Youtube!
Un abbraccio,
Roberta.
⚠️ DISCLAIMER IMPORTANTE ⚠️
Le informazioni contenute in questo contenuto e in tutti i canali di Roberta Colletti hanno scopo esclusivamente informativo ed educativo.
I contenuti proposti non costituiscono indicazione medica né terapeutica, non rappresentano atto medico, diagnosi o terapia, e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico o le terapie prescritte.
Ogni valutazione clinica ed eventuale trattamento farmacologico restano di esclusiva competenza del medico curante.
⚠️ Roberta Colletti non detiene alcuna responsabilità per le decisioni assunte in modo autonomo dai fruitori dei suoi contenuti. Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e chiunque, prima di modificare la propria alimentazione o il proprio stile di vita, deve consultare il proprio professionista della salute.
I contenuti esposti vogliono essere uno stimolo all’aggiornamento e all’acquisizione di nuove informazioni, per diventare più consapevoli e responsabili della propria salute, ma non intendono in alcun modo sostituirsi ai consigli medici.
⚠️ In presenza di patologie, sintomi persistenti o terapie in corso, è sempre necessario consultare il medico e attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni.
Si tenemos una enfermedad inflamatoria intestinal en fase activa (#eii) (o un intestino muy inflamado) podemos tener serios problemas a la hora de tolerar y digerir bien ciertos alimentos, especialmente verduras y frutas.
n este artículo quiero dejarte 3 consejos sencillos y prácticos que puedes aplicar en tu día a día, y que son pequeñas acciones que me han ayudado mucho en mi aventura con la enfermedad de Crohn, cuando estaba activa.
Estos son mis 3 mejores consejos:
1 - Cocina todos los alimentos (si es necesario, incluso la fruta, aunque solo ligeramente hervida o salteada durante 1 minuto).
2- Tritura o pasa por un pasapuré todo lo que comas (especialmente las verduras, si las tolera).
3- Mastica muy bien, come despacio, saborea tu comida y evita distracciones como la televisión o el móvil.
¿Por qué es importante practicar estas técnicas?
Porque cuando tenemos un intestino muy inflamado y permeable es como si tuviéramos el intestino de un bebé, por lo tanto cocinar y triturar bien los alimentos es como si ya nos ayudara a "pre-digerirlos", evitando que el intestino haga demasiado esfuerzo y que se irrite más.
Obviamente estas son solo algunas de las muchas técnicas que podemos utilizar para digerir y tolerar mejor algunos alimentos: a veces nos podría ayudar una correcta combinación de alimentos, una buena respiración antes de empezar a comer... ya tenéis otra información en mis videos de Youtube y en mi ebook (que puedes encontrar aquí en mi sitio web).
Si quieres que siga escribiendo sobre el tema, ¡házmelo saber en los comentarios!
Un abrazo,
Roberta.
Se abbiamo una malattia infiammatoria intestinale (#mici) in fase attiva (o un intestino molto infiammato) possiamo avere seri problemi quando si tratta di tollerare e digerire bene certi alimenti, soprattutto le verdure e la frutta.
In questo articolo voglio quindi lasciarti 3 consigli semplici e pratici che puoi applicare nella vita di ogni giorno, e che sono piccole azioni che mi hanno aiutato tanto nella mia avventura con il Crohn, quando era in fase attiva.
Ecco i miei 3 consigli principali:
1 - Cucina tutti gli alimenti (se necessario anche la frutta, anche solo sbollentata per 1 minuto)
2- Tritura o passa al passaverdure tutto quello che mangi (specialmente le verdure, se le tolleri)
3- Mastica molto bene, mangia lentamente, assapora gli alimenti e evita le distrazioni come la televisione o il cellulare.
Perché é importante mettere in pratica queste tecniche?
Perché quando abbiamo un intestino molto infiammato e permeabile é come se avessimo l'intestino di un neonato, quindi cuocere e triturare bene gli alimenti é come se ci aiutasse giá a "pre-digerirli", evitando che l'intestino faccia troppi sforzi e venga ulteriormente irritato.
Ovviamente questi sono solo alcune delle tante tecniche che possiamo utilizzare per digerire e tollerare meglio alcuni cibi: a volte potrebbe aiutarci una corretta combinazione di alimenti, una buona respirazione prima di iniziare a mangiare, gestire bene lo stress... Di questo vi ho parlato anche nei miei video Youtube e nel mio ebook (che trovate qui sul sito).
Se volete che continui a scrivere sull'argomento fatemelo sapere nei commenti!
Un abbraccio,
Roberta.
⚠️ DISCLAIMER IMPORTANTE ⚠️
Le informazioni contenute in questo contenuto e in tutti i canali di Roberta Colletti hanno scopo esclusivamente informativo ed educativo.
I contenuti proposti non costituiscono indicazione medica né terapeutica, non rappresentano atto medico, diagnosi o terapia, e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico o le terapie prescritte.
Ogni valutazione clinica ed eventuale trattamento farmacologico restano di esclusiva competenza del medico curante.
⚠️ Roberta Colletti non detiene alcuna responsabilità per le decisioni assunte in modo autonomo dai fruitori dei suoi contenuti. Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e chiunque, prima di modificare la propria alimentazione o il proprio stile di vita, deve consultare il proprio professionista della salute.
I contenuti esposti vogliono essere uno stimolo all’aggiornamento e all’acquisizione di nuove informazioni, per diventare più consapevoli e responsabili della propria salute, ma non intendono in alcun modo sostituirsi ai consigli medici.
⚠️ In presenza di patologie, sintomi persistenti o terapie in corso, è sempre necessario consultare il medico e attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni.

El verano ha llegado y por fin tiempo de vacaciones, pero cuando llega este momento a menudo estamos un poco confundidos porque no sabemos como podemos comer cuando estamos algunos días fuera de casa.
Por eso he pensado en algunos consejos que os pueden ser útiles y que me han ayudado mucho en mis viajes por el mundo desde cuando he sabido tener el Crohn.
Antes de partir para un viaje, compro unos alimentos básicos que quizás no encuentre cuando estoy en el lugar de viaje: pan sin gluten de calidad, galletas saludables sin gluten y sin lácteos ni azúcares refinados (en caso de que me apetezca el postre), frutas secas preparar bocadillos y bolsas de té de hierbas para el desayuno o después de una comida.
Así que en el desayuno puedo preparar huevos (que se encuentran en todas partes), el pan con aguacate, algunas frutas, frutas secas y té de hierbas.
Para la comida, con mi pan puedo prepararme un sándwich con aguacate, tortilla o atún en un frasco y algunas verduras y llevarlo al mar o preparar una ensalada de arroz basmati.
En el caso de almuerzos / cenas en el restaurante, con algunas precauciones es posible elegir del menú platos de carne o pescado, prefiriendo los asados y asegurándose de que no estén empanados, ni lleven salsas.
Evite los platos gratinados y los con "costra" encima, ya que probablemente contienen quesos, pan y harinas.
Entre las guarniciones, prefiere ensaladas mixtas, verduras al vapor y verduras a la parrilla.
Para el postre, prefiere fruta fresca, evita la ensalada de frutas, ya que contiene azúcar y, a veces, licor o fruta en almíbar.
Ten cuidado con los helados, ya que contienen productos lácteos, espesantes, harinas y azúcares.
Si deseas un helado, siempre pregunta si hay sabores sin leche y sin gluten: muchas heladerías se han adaptado y, a menudo, también ofrecen helado sin azúcar con stevia.
Recuerda que la forma en que nos alimentamos es una elección consciente para nuestra salud, por lo tanto, la opinión de los demás no es importante. Transgredir incluso una vez puede causar dolencias físicas que pueden arruinar el viaje, no sea tímido e informe al camarero de sus alergias, sin entrar en detalles sobre sus elecciones de alimentos o problemas de salud.
En la autopista, evalúa las propuestas de restaurantes de autoservicio y en las grandes ciudades también delicatessen y asadores, donde generalmente puede elegir entre pollo asado, carne a la parrilla, ensaladas mixtas y verduras a la parrilla.
Cómo hacer en situaciones sociales?
Evita en la medida de lo posible alimentos inflamatorios como cereales, lácteos, legumbres, azúcares (dulces).
Excluye los platos de pasta y el pan. Un segundo plato de carne o pescado generalmente está presente, agregando algunas verduras frescas y frutas ya ha hecho una comida completa.
Rechaza cordialmente los alimentos que te hacen daño. A veces, las personas intentan incitar a comer alimentos que te gustaría evitar. Un simple "No, gracias no quiero" debería ser suficiente para evitar la persistencia y sin tener que dar más explicaciones.
La opinión de los demás sobre nuestras elecciones es menos importante que la salud. Muchos minimizan el efecto de los alimentos en el organismo, pero somos muy conscientes de las consecuencias nocivas de algunos alimentos.
No tengas miedo de tus decisiones dietéticas cuando estés con otras personas y piensa que tu estilo de vida es lo que seguramente te permitirá sentirte bien y amar tu viaje sin tener el miedo y el estrés de estar enfermo y no poder disfrutar de la belleza de los lugares que estás visitando.
¡Buenas vacaciones!
