É estate ed é finalmente periodo di vacanze, ma quando arriva questo momento spesso iniziamo ad entrare in crisi perché non sappiamo come organizzarci per poter mangiare sano ed evitare problemi di salute quando siamo in viaggio e ci ritroviamo spesso a mangiare in giro.

Per questo motivo ho pensato di darvi qualche consiglio per poter gestire al meglio questo aspetto durante la vostra vacanza e viverla piú serenamente: sono consigli che applico io stessa da quando ho scoperto di avere il Crohn, e che mi hanno permesso di godermi al massimo i miei viaggi per il mondo.

Prima di partire per un viaggio, mi fornisco di alimenti base che potrei magari non trovare quando mi trovo sul posto: pane senza glutine di qualitá, biscotti sani senza glutine né latticini né zuccheri raffinati (in caso mi venga voglia di dolce), frutta secca per fare snack e bustine di tisane per la colazione o per il post pasto.

Cosí a colazione mi posso gestire tra uova (che si trovano ovunque), pane con avocado, un pó di frutta, frutta secca e tisana.

Avendo il mio pane posso farmi un panino con avocado, omelette, con fesa di tacchino senza glutine né latticini o con tonno in barattolo e qualche verdura e portarlo al mare oppure preparare un'insalata di riso basmati se siete in una casa vacanze.

In caso di pranzo/cena al ristorante, con qualche accorgimento è possibile scegliere dal menù piatti di carne o pesce preferendo quelli alla griglia e accertandosi che siano senza panature, né salse o intingoli.

Evitare le vellutate di verdure, i piatti gratinati e quelli "in crosta" poiché molto probabilmente contengono formaggi, pane e farine.

Tra i contorni prediligere le insalate miste, le verdure al vapore e le verdure alla griglia.

Come dessert prediligere la frutta fresca, da evitare la macedonia poiché contiene zucchero e a volte liquore o frutta sciroppata. Attenzione con i gelati poiché contengono latticini, addensanti, farine e zuccheri.

Se vi capita di aver voglia di un gelato, chiedete sempre se ci sono gusti senza latte e senza glutine: molte gelaterie si sono adeguate e spesso forniscono anche gelati senza zucchero con stevia.

Ricordarsi che il modo in cui ci alimentiamo è una scelta consapevole per la nostra salute, perciò l'opinione degli altri non è importante. Trasgredire anche una sola volta può essere causa di disturbi fisici che possono rovinare il viaggio, non siate timidi e informate il cameriere delle proprie allergie, senza entrare nei dettagli delle proprie scelte alimentari o problematiche di salute.

In autostrada valutare le proposte dei ristoranti-self service e nelle grandi città anche gastronomie e rosticcerie, dove generalmente si può scegliere tra pollo arrosto, carne alla griglia, insalate miste e verdure grigliate.

Come fare nelle situazioni conviviali di vario genere?

Evitare per quanto possibile gli alimenti infiammatori come cereali, latticini, legumi, zuccheri (dolci).
Escludere i primi piatti a base di pasta e il pane. Di solito é possibile trovare dei risotti. Un secondo a base di carne o pesce è generalmente presente, aggiungendo alcune verdure e frutta fresca, si è già fatto un pasto completo.

Inoltre se mangerete qualcosa di un pó piú pesante da digerire vi consiglio questi enzimi digestivi: 4 pastiglie 5 min prima di mangiare (o dopo il pasto se lo dimenticate) https://amzn.to/2UdXJqT

Rifiutare garbatamente alimenti non concessi. Può capitare che le persone cerchino di invogliare a mangiare cibo che vorresti evitare. Un semplice “No, grazie non mi va” dovrebbe essere sufficiente a evitare insistenze e senza dover dare ulteriori spiegazioni. L’opinione degli altri sulle nostre scelte è meno importante della salute. Molti minimizzano l’effetto del cibo sull’organismo, ma sappiamo bene le conseguenze nocive di alcuni alimenti.

Non abbiate paura delle vostre decisioni alimentari quando siete con gli altri e pensate che il vostro stile di vita é quello che sicuramente vi permetterá di stare bene e di amare il vostro viaggio senza avere la paura e lo stress di stare male e non poter godere delle bellezze dei posti che state visitando.

Buone vacanze!

Sei anche tu cioccolato - dipendente peró non lo puoi mangiare perché ti infiamma l'intestino?

Ebbene si, da quando ho iniziato ad avere il morbo di Crohn, anch'io ho incomiciato a non tollerare certi cibi che amavo e tra questi c'era anche il cioccolato o il cacao. Ovviamente all'inizio é stata una tragedia, non potevo credere che non mi potessi permettere piú di mangiarlo.

Con il tempo, ho deciso che dovevo trovare un'alternativa, come ho fatto per il pane, la pizza, i formaggi....

Leggendo e sperimentando, ho scoperto che la farina di carrubbe ha un sapore simile al cacao e in piú non irrita! Anzi é proprio indicata per chi ha un'accellerata motilitá intestinale visto che ha anche propietá astringenti.

Quindi ho iniziato a provare dei dolci sani con questa farina (metteró una super nel mio prossimo ebook di ricette) e il risultato é stato ottimo! avevo ritrovato il mio amato cacao!

Ma andiamo a vedere subito come possiamo quindi prepararci una facilissima mousse per poter soddisfare le nostre voglie di cioccolato.

PS. sempre da fare solo ogni tanto e in piccole quantitá visto che comunque fa parte delle leguminose, quindi non adatta a chi ha una forte infiammazione intestinale.

Ingredienti se vi avanzano dei tuorli da altre ricette:

Ingredienti per la versione vegana:

Procedimento:

frulla tutto con un minipimer e guarnisci se vuoi con granella di noci o mandorle precedentemente attivate (segui il mio video youtube se non sai come farlo).

Se lo vuoi piú rinfrescante mettilo in frigo per un'ora.

Buon appetito!

Dove trovare la farina di carrubbe:

https://amzn.to/3eRFaOj o in alcuni negozi bio.

Proprietá della carrubba:

I minerali presenti sono rappresentati da potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, zinco, selenio e ferro. Sono presenti, inoltre, le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6 e B12), vitamina C, vitamina E, K e J e folato alimentare.

La carruba è un cibo saziante, utile nelle diete per facilitare la perdita di peso, grazie al contenuto di fibre. Infatti aiuta a creare un senzo di sazietà, utile contro sovrappeso e obesità. Inoltre ha un basso indice glicemico, quindi utile per chi non puó introdurre molti zuccheri nella dieta.

La carruba è ricca di quei nutrienti necessari a prevenire le carenze vitaminiche e minerali tipiche delle diete dimagranti. 

Le carrube sono un alimento privo di glutine e quindi possono essere consumate da chi soffre di celiachia o é intollerante al glutine. La farina ricavata dalla macinazione delle carrube è utile contro la diarrea grazie alla sua capacità di assorbire l’acqua, invece la carruba ha un’azione lassativa. 

Il sapore della carruba è simile al cacao, contiene però meno calorie ed è molto più nutriente. Inoltre, essendo priva di caffeina eteobromina, è perfetta per la preparazione di dolci e pietanze destinate al consumo delle persone allergiche al cioccolato.

Le carrubbe sono indicate in caso di: diarrea, enteriti catarrali, enteriti della prima infanzia, gastrite, infezioni gastrointestinali, acidità, azione protettiva tampone, utile in caso di obesità, sovrappeso e colon irritabile.

Il mio nome é Roberta Colletti, sono diplomata come Tecnico di Alimentazione Olistica e di Fitoterapia e esperta in benessere intestinale.
Sei anni e mezzo fa mi é stato diagnosticato il morbo di Crohn, e grazie ai miei studi, al cambio di alimentazione e di stile di vita, sono riuscita a mandare la malattia in remissione e adesso riesco a fare una vita normalissima.
Per questo motivo voglio essere una guida per tutti quelli che vogliono ripristinare il proprio benessere naturale.

Vuoi riacquisire il tuo benessere intestinale o fare una colazione sana veloce che ti dia energia?

Ecco il modo giusto di iniziare la giornata: pancake al cocco!

Questa ricetta é senza glutine, senza latticini, proteica e senza carboidrati (la versione dolce con frutta invece ha carboidrati, ma ben bilanciati con grassi e proteine).

La mattina, venendo dal detox notturno, dovremmo abituarci a fare una colazione piú salata che dolce, visto che il corpo é stato a digiuno per molte ore. Se mangiamo cibi ricchi di zuccheri senza abbinare grassi e proteine, avremo un alto impatto glicemico che stimolerá l'infiammazione.

Ecco perché adesso mi sono abituata a questo tipo di colazione e devo dire che ho visto grandi cambiamenti nella mia energia e soprattutto nel senso di sazietá!

Oggi ve lo propongo sia nella versione salata e sia in quella leggermente dolce se ogni tanto volete cambiare.

Ma vediamo subito la ricetta:

Ingredienti per il pancake salato:

Per la guarnizione:

Per il pancake, sbattere un albume aggiungete sale origano e olio e poi la farina di cocco, mescolare bene e fare la forma del pancake in una padellina già riscaldata e cuocere da entrambi i lati per 2 minuti circa.
Poi mescolare gli ingredienti per il guacamole formando una crema e spalmarlo sopra il pancake quando è pronto.
Se ne volete 2 raddoppiate le dosi degli ingredienti del pancake, per il guacamole vi basterà ugualmente con 1 avocado!
Potete accompagnare con una tazza di latte di cocco o mandorla condito con 1 pizzico di cannella o una tisana

Per quello dolce mettere 1 cucchiaino di miele nel composto e senza origano, con olio di cocco al posto dell'olio evo.

Aggiungere sopra mele o crema di mirtilli spadellati con olio di cocco e cannella.

Buon appetito!




Il mio nome é Roberta Colletti, sono diplomata come Tecnico di Alimentazione Olistica e di Fitoterapia e esperta in benessere intestinale.
Sei anni e mezzo fa mi é stato diagnosticato il morbo di Crohn, e grazie ai miei studi, al cambio di alimentazione e di stile di vita, sono riuscita a mandare la malattia in remissione e adesso riesco a fare una vita normalissima.
Per questo motivo voglio essere una guida per tutti quelli che vogliono ripristinare il proprio benessere naturale.

LE LEGGI DELLA DIGESTIONE

La corretta digestione è essenziale per la nostra salute, poiché la dispepsia, la cattiva digestione, è una delle cause di disturbi più grandi come l'iperpemeabilità intestinale e la disbiosi, che sono fattori che contribuiscono ad altri problemi come colon irritabile, candida, gastrite malattie croniche, infiammatorie e autoimmuni.

Se abbiamo una cattiva digestione, accadranno 3 cose che rappresentano un problema per il nostro benessere:

È importante concentrarsi anche su COME mangiamo: ci concentriamo sempre su cosa mangiare e cosa non mangiare, ma il modo è anche molto importante: a volte non possiamo digerire qualcosa perché lo mangiamo ad esempio crudo e invece se lo mangiamo cotto o in un ordine specifico potremmo tollerarlo meglio.

Dal cibo dobbiamo estrarre i macronutrienti che ci nutrono e il sistema digestivo è responsabile di fare questo.

Come possiamo descrivere il sistema digestivo secondo la medicina cinese? Dobbiamo immaginare questo sistema come una pentola alla cui base c'è un fuoco, il fuoco digestivo, la forza digestiva. La pentola è lo stomaco con i suoi succhi gastrici e il fuoco è formato dai reni e dalla milza, quindi il cibo digerito dovrebbe essere come una zuppa a circa 38 ° gradi.

In cosa sbagliamo quindi quando mangiamo qualcosa?

  1. Il freddo: cibi freddi presi dal frigorifero, acqua fredda, che non consente a questa acqua nella pentola di arrivare ad ebollizione.
  2. Troppo calore: asciuga la pentola e fa aderire il cibo al fondo (mangiare cibi troppo secchi e non idratarsi)

Da qui viene la prima regola della digestione: la legge del calore

Dobbiamo mangiare cibi caldi e liquidi caldi ogni giorno e tutto il giorno. Approfittiamo prima che arrivi l'estate per iniziare con questa nuova abitudine! Qualcosa che consiglio sempre è di bere acqua calda tutto il giorno. Può essere sotto forma di infusi, ad esempio con gocce di limone e potete portarla sempre con te se compri una di queste bottiglie da un litro in acero inossidabile (senza plastica mi raccomando!) cosí che non avrai il problema di doverla riscaldare continuamente. Quali sono i vantaggi?

Ecco la tua prima: bere acqua calda tutto il giorno e fuori dai pasti!

Con il cibo non molto perché diluirà i succhi gastrici e rallenterà la digestione, se è possibile fallo 15 minuti prima per preparare lo stomaco.

Seconda legge: la legge dell'orario

Secondo le medicine antiche, ogni organo del corpo ha un diverso orario di massima energia, quindi grazie a questo possiamo delineare i periodi migliori per fare colazione, pranzo e cena.

Dobbiamo immaginare un cerchio diviso in diversi spicchi (fasce orarie di 2 ore) e dove ogni spicchio é occupato da un organo o una viscera del nostro corpo. Quindi nel caso della digestione: lo stomaco ha più forza dalle 7 alle 9 del mattino, la milza dalle 9 alle 11 (quindi dalle 7 alle 11 fare colazione) intestino tenue dalle 13 alle 15 e i reni dalle 17 alle 19:00.

Cenare presto infatti aiuta molto il fegato. Perché? Perché il fegato ha la sua massima energia dall'1 alle 3 di notte. E il suo ruolo è essenziale: purificarci dalle tossine, produrre e conservare i nutrienti. Se ceniamo tardi non diamo al fegato il tempo di fare tutto questo e accumuleremo tossine e malassorbimento e potremo avere problemi come dermatite, emicranie....

Ecco perché consiglio sempre un digiuno di almeno 12 ore tra cena e colazione del giorno successivo. In queste ore anche il sistema immunitario si rigenererà e combatterà per esempio contro le possibili infezioni o cellule tumorali presenti, ma se l'organismo é impegnato nel processo digestivo mentre dormiamo, tutto ciò non può essere fatto.

Terza legge: la legge dell'ordine

È stato scientificamente studiato che cambiare l'ordine di alcuni macronutrienti come le proteine e i carboidrati aiuta molto la digestione: a livello digestivo infatti, i carboidrati hanno bisogno di un ambiente alcalino per essere digeriti (in bocca con l' amilasi) mentre le proteine hanno bisogno di un ambiente acido. Quindi se vengono mangiati insieme molte persone con difficoltá digestiva potrebbero avere problemi perché se introduciamo le proteine ​dopo i carboidrati, queste troveranno un ambiente molto alcalino e dei succhi digestivi che non sono così forti da scindere le proteine ​​in amminoacidi. Quindi potemmo soffrire dispepsia e putrefazione intestinale.

Inoltre, è stato dimostrato che mangiando invece prima una piccola porzione di proteine e verdure e dopo 10-15 minuti i carboidrati, si evita il problema dell'impatto glicemico ed anche i continui alti e bassi glicemici che abbiamo quando mangiamo solo carboidrati. Questo ci aiuta molto anche se abbiamo insulino-resistenza, diabete, ovaio policistico ... e anche contro la fame nervosa che aumenta quando mangiamo zuccheri, pane, pasta e cereali in generale.

Importanti sono anche le combinazioni tra altri alimenti ma di questo parleró in un altro articolo.

Quarta legge: la legge della masticazione

La masticazione è estremamente importante perché la digestione inizia in bocca con la saliva, l'enzima lipasi (per i lipidi) e l'amilasi (per i carboidrati). Quindi le persone che hanno problemi con il proprio apparato dentale o non hanno i denti non possono mangiare cibi interi perché non li digeriscono affatto.

Nella vita moderna, putroppo non siamo abituati a mangiare con calma, a sederci, e goderci il gusto del cibo e quindi ci sentiamo sempre stanchi e pesanti dopo aver mangiato. Dopo poco tempo dall'aver mangiato, spesso abbiamo ancora fame perché mangiando velocemente non diamo ai recettori della sazietà il tempo di attivarsi, visto che hanno bisogno di 20 minuti per poter svolgere la loro funzione.

Se invece mastichiamo bene e con calma avremo molti vantaggi:

Cominciamo quindi anche a fare meditazione mentre mangiamo!

È qualcosa che abbiamo putroppo oggigiorno abbiamo perso. Iniziamo a mangiare con consapevolezza e mastichiamo ogni boccone almeno 25-30 volte. So che può sembrare troppo ma ci si puó abituare.

Possiamo iniziare leggendo un libro per esempio, peró per favore spegni la TV, le notizie e mangia in un ambiente calmo e tranquillo, perché se mangiamo mentre guardiamo qualcosa che ci colpisce emotivamente o stiamo avendo una discussione con qualcuno, il nostro sistema simpatico verrà attivato dell'organismo e inibirà tutte le nostre funzioni digestive.

Quindi questa é la nuova sfida che ti propongo: acqua calda tutto il giorno, cambiare l'ordine di proteine e carboidrati, mangiare ad orari precisi e che siano gli stessi ogni giorno, e masticare con calma almeno 25-30 volte.

Aspetto i tuoi commenti, fammi sapere come é migliorata la tua digestione:)

Il mio nome é Roberta Colletti, sono diplomata come Tecnico di Alimentazione Olistica e di Fitoterapia e esperta in benessere intestinale.
Sei anni e mezzo fa mi é stato diagnosticato il morbo di Crohn, e grazie ai miei studi, al cambio di alimentazione e di stile di vita, sono riuscita a mandare la malattia in remissione e adesso riesco a fare una vita normalissima.
Per questo voglio essere una guida per tutti quelli che vogliono ripristinare il proprio benessere naturale.

Quando si hanno delle intolleranze o un intestino infiammato spesso bisogna evitare glutine, farine ad alto indice glicemico o lieviti vari, quindi oggi vi propongo una maniera diversa di mangiare le mandorle, con cui potete sostituire i crackers normali o il pane 🙂

Se siete quindi alla ricerca di uno snack goloso che non contenga farine, che sia leggero e che si possa sgranocchiare a qualsiasi ora…siete sicuramente nel posto giusto.
Senza contare che questi crakers alla farina di mandorle e semi di papavero sono super veloci da preparare e davvero di facilissima esecuzione.

Se modulate bene l’aggiunta di sale questi crakers riescono ad essere davvero un’alternativa per qualsiasi momento della giornata in quanto l’intenso sapore di mandorla se poco salato ricorda vagamente quasi un dolce poco dolce.
Le dosi che vi riporto sono per fare uno snack salato.

Ingredienti

Istruzioni

  1. Accendere il forno a 180°.
  2. Con una forchetta sbattere leggermente l'albume e unirlo al resto degli ingredienti: mescolare sino ad ottenere un composto omogeneo e compatto.
  3. Su un foglio di carta da forno stendere l'impasto dei crakers alla farina di mandorle appena ottenuto: per facilitare le cose, coprire con un altro foglio di carta da forno e spianare con un mattarello.
  4. Lo spessore non dovrà superare i 2mm.
  5. Con un coltello tagliare dei rettangoli della grandezza desiderata e separarli leggermente con molta delicatezza.
  6. Infornare e cuocere 10-12 minuti: i crakers dovranno essere molto dorati ma non troppo marroni.
  7. Conservare in un luogo fresco e asciutto in un contenitore ermetico.

Buon appetito!

Oggi vi presento un sostituto della pizza buonissimo, adatto a tutti, grandi e piccini e anche a chi deve ridurre i carboidrati 🙂

Perfetto per chi ha intolleranze o problemi gastro-intestinali, o chi sta seguendo un'alimentazione antinfiammatoria, perché ricorda il gusto di quella classica ma la potrete mangiare senza nessun senso di colpa 🙂

É una pizza a base di cavolfiore, uova e mandorle!

Ma vediamo subito come si prepara:

Ingredienti per la base:

Per la farcitura:

Procedimento:

Taglia le cimette di cavolfiore e tritale nel frullatore fino a quando non hanno la consistenza del cous cous. Quando hai finito metti il composto in un panno pulito e strizza per bene fino a quando il cavolfiore non avrá eliminato tutta l'acqua.

Metti in una ciotola il composto, la farina di mandorle, l'albume sbattuto, i semi di lino tritati, il sale, olio e origano e mescola fino a formare una palla ben compatta.

Stendi il composto sulla carta forno giá oleata e con l'aiuto di un altro foglio di carta forno stendilo formando una forma rotonda cercando di non appiattire troppo i bordi che si potrebbero bruciare un pó (come é successo a me :D)

Falla piú spessa di questa 😉

Metti in forno la base a 180º per 20 minuti a forno ventilato e poi altri 10 minuti mettendola nel primo ripiano dall'alto.

Poi tirala fuori e metti la salsa di pomodoro finta e il formaggio vegano facendo riscaldare per altri 10 minuti. Controlla sempre la cottura perché tutto varia da forno a forno.

Servite con olio e origano.

Buon appetito!

Quante volte abbiamo avuto voglia di una buon sugo al pomodoro e non abbiamo potutto mangiarlo perché siamo intolleranti o perché ci infiamma l'intestino?

Inoltre siamo consapevoli che il pomodoro fa parte della famiglia delle solanacee (come le melanzane, peperoni, patate e bacche di goji) e non é adatto a chi ha problemi intestinali o malattie autoimmuni, visto che questi ortaggi presentano alcaloidi che aumentano l'infiammazione.

Quando ho iniziato a cambiare la mia dieta a causa del morbo di Crohn, per me é stata una tragedia toglierlo perché ero pomodoro-dipendente, ma poi con il tempo mi sono abituata. Peró é pur vero che quando faccio certe ricette (come la pizza di cavolfiore o di zucchine, di cui pubblicheró presto le ricette) il pomodoro mi mancava. Allora ho pensato...perché non inventare un sugo di finto pomodoro?

Et voilá, ecco a voi la salsa di pomodoro fatta con carote e barbabietole 🙂

Ci servirá inoltre una bottiglietta di acidulato di pugne umeboshi … ma che nome strano, di cosa si tratta?

Le prugne umeboshi sono delle albicocche della tradizione giapponese e cinese. Sono arrivate nel nostro paese proprio grazie alla cucina macrobiotica che ne ha esaltato le straordinarie proprietà benefiche. Dalla fermentazione delle prugne si ottiene l’acidulato, un condimento particolarmente salato che può essere utilizzato per insaporire i nostri piatti e che puó avere benefici sull'apparato digestivo.

Ingredienti per la salsa (per circa 600 gr di salsa)

Ingredienti per il sugo

Utilizzare il più possibile prodotti biologici, senza conservanti, senza zuccheri aggiunti e senza altre sostanze chimiche.

Preparazione della salsa

  1. Pulire bene le barbabietole, le carote e le cipolle. Tagliare le verdure a pezzetti e metterle in una casseruola con acqua per la metà del volume delle verdure. Portare a
    bollore, aggiungere il sale, coprire e abbassare la fiamma. Cuocere per circa 30 min e girare di tanto in tanto
  2. Quando le verdure sono cotte ridurle in salsa con un frullatore a immersione
  3. A questo punto bisognerà aggiungere la giusta quantità di acidulato umbeboshi.

Importante! Vi consiglio di aggiungere un cucchiaio alla volta, mescolare bene e assaggiare. Io ho utilizzato circa 6 cucchiai di acidulato. Il risultato finale deve essere una salsa che ricorda il sapore del pomodoro, l’acidulato aiuterà a creare l’effetto acido e ad attenuare il retrogusto di terra della barbabietole.

Preparazione del sugo

  1. Pulire il cipollotto, tagliare a fettine sottili, aggiungere un pizzico di sale e soffriggere a bassa temperatura in una casseruola con un filo di olio evo fino a che il cipollotto non risulta leggermente dorato
  2. Se gradito aggiungere al soffritto anche lo spicchio di aglio premuto.
  3. Aggiungere la salsa di barbabietole e l’origano secco. Lasciare insaporire per circa 10 min.

E il gioco é fatto! adesso potete finalmente condire la vostra pizza di verdure con questo sugo! 😉

Se avete problemi di fermentazioni in una prima fase non vi consiglio mischiarla alla pasta (anche senza glutine) perché cereali e verdure amidacee come carote, barbabietole, patate americane possono rendere difficile la digestione. Poi quando starete meglio potrete farlo! 😉

Buon appetito!

Tra tutte le bevande vegetali, il latte di mandorle unisce al meglio leggerezza e bontà: per il suo sapore delizioso di frutta secca e la grande quantità di vitamine, è infatti un’ottima alternativa al latte vaccino ed é il migliore insieme a quello di cocco per il fatto di avere pochi zuccheri e un basso impatto glicemico.

A livello energetico e secondo la medicina cinese ha una natura neutra e quindi migliore a quello di cocco, che é invece ha una natura fredda (ma ovviamente se siete intolleranti alla mandorla va benissimo quello di cocco).

Inoltre si presta molto per ricette sfiziose e alternative sane a quello che ci piace (proprio l'altro giorno ho fatto la besciamella con latte di mandorle ;))

Ricco di calcio e altre sostanze importanti per benessere e la salute, il latte di mandorla è la bevanda perfetta per la merenda sana di grandi e piccini, soprattutto se biologico e preparato in casa.

Le mandorle sono infatti ricche di vitamine, soprattutto B1 e B2, antiossidanti e sali minerali come calcio, potassio, rame, fosforo e magnesio. Il latte di mandorla è inoltre una bevanda rinfrescante ed energetica, gustosa ma da consumare comunque senza esagerare a causa dell’alto contenuto lipidico.

Quando lo consiglio ai miei clienti o amici spesso mi rispondono che é difficile trovarlo senza zuccheri o additivi (si puó trovare nei negozi bio ma é un pó piú caro), ed ecco perché suggerisco di farlo in casa. É pratico, veloce e soprattutto sano e gustoso!

RICETTA DEL LATTE DI MANDORLA

Vediamo allora come preparare in casa un gustoso latte di mandorla biologico in maniera semplice e soprattutto veloce: con questa ricetta infatti non dovrete tenere le mandorle in acqua per troppo tempo né tantomeno cuocerle.

Ecco la ricetta per preparare un litro di latte di mandorla:

INGREDIENTI

PREPARAZIONE

  1. Per cominciare, mettete le mandorle in ammollo in un recipiente con acqua a temperatura ambiente per circa 2ore in modo da farle ammorbidire.
  2. Trascorso questo tempo, scolatele ma conservate l’acqua dell’ammollo a cui dopo dovrete aggiungere l’acqua necessaria per arrivare a un litro.
  3. Ponete le mandorle nel frullatore e avviatelo aggiungendo a poco a poco l’acqua. Tritate bene le mandorle e poi servendovi di un setaccio, filtrate l’acqua in modo da separarla dalla polpa di mandorle e, con l’aiuto di un imbuto, versatelo in una bottiglia di vetro. Ecco pronto il vostro buonissimo latte di mandorla bio: conservatelo in frigo e consumatelo entro 3-4 giorni.

Attenzione! se usate le mandorle con la pellicina dovrete metterle in ammollo per tutta la notte con acqua e aceto di mele e poi spellarle e gettare l'acqua di ammollo. Questo perché nella pellicina risiedono tutti gli antinutrienti che infiammano il nostro intestino e non ci fanno assorbire i nutrienti delle mandorle (scriveró presto un blog su come attivare frutta secca, semi, cereali e legumi).

Ma cosa fare con l'okara, ovvero la polpa delle mandorle che rimane dalla preparazione?

Beh non temete!

Avete 2 opzioni: o metterla in forno a seccare per fare la farina di mandorle oppure utilizzarla per fare delle praline.

RICETTA DELLE PRALINE

Per realizzare le praline, vi basterà unire nel frullatore insieme alla polpa di mandorle, noci, pistacchi, nocciole, un pochino di miele integrale o sciroppo d'acero. Una volta ottenuto un composto abbastanza morbido, formate delle palline, cospargetele di farina di cocco o cocco rapé e poi conservatele in frigo.

Quando dovrete mangiarle lasciatele un pó a temperatura ambiente o riscaldatele leggermente, ricordate di non mangiare mai nulla di freddo 😉

Spero che finalmente possiate iniziare a godervi il vostro latte di mandorle fatto in casa: piú econimico, piú sano e piú nutritivo!

Condividi questa ricetta con i tuoi amici, lo gradiranno molto! 😉

Ciao! Piacere di conoscerti!

Mi chiamo Roberta e sono Esperta in Alimentazione Naturale e antinfiammatoria e specializzata nell' alimentazione e integrazione per il sistema gastro-intestinale. Attualmente in formazione per essere anche Dietista.

La mia specializzazione é aiutare le persone che hanno un disturbo o una malattia intestinale e che sono interessate a migliorare la loro qualità di vita imparando a mangiare in maniera piú sana attraverso un'alimentazione naturale e olistica.

La mia smania di conoscere il mondo, imparare sempre cose nuove e la passione per i viaggi, mi ha portato a lasciare l'Italia e vivere in diversi paesi come gli Stati Uniti, le Isole Cayman e la Spagna e dove ho imparato ad analizzare i diversi tipi di diete e dove in generale, nonostante le pochissime informazioni su come seguire un'alimentazione sana, fortunatamente sono stati condotti numerosi studi ed esperimenti su come combattere vari disturbi di salute attraverso l'alimentazione antinfiammatoria, la terapia orto-molecolare, la fitoterapia e la cura della persona a livello psico-emotivo.

Come ho iniziato tutto questo?

Nel 2013, dopo un anno in Florida, mi sono trasferita a New York e lì ho iniziato ad avere molti problemi intestinali, fino a quando mi è stato diagnosticato il morbo di Crohn.

Ho trascorso alcuni mesi molto malata, con dolori costanti, stanchezza, insonnia, cosí i medici mi hanno prescritto cortisonici e steroidi, dicendomi che era necessario un intervento chirurgico (visto che presentavo una stenosi ileale) per evitare ulteriori problemi futuri. In quel momento ricordo che pensavo che la mia vita fosse finita: ero sola in un paese straniero e non potevo permettermi costi medici così alti come quelli degli Stati Uniti. Questa situazione mi costringeva a tornare in Italia e a rinunciare a tutti i miei sogni. Ricordo che le parole della gastrenterologa rimbombavano continuamente nella mia mente trascinandomi nel tunnel della depressione.

Non volevo parlare con nessuno della mia situazione, nemmeno con la mia famiglia, anche se si vedeva che soffrivo per qualcosa, peró un giorno mi decisi a parlare con un amico: fu la decisione migliore che potessi prendere e che mi avrebbe cambiato la vita.

Questo amico era molto informato sul mondo dell'alimentazione e mi fece riflettere su una cosa importante: se il mio problema veniva da uno squilibrio del sistema immunitario e un'infiammazione intestinale perché sopprimerlo soltanto con i farmaci e non cercare di modularlo e diminuire anche l'infiammazione intestinale con l'alimentazione?

Questa riflessione fu quella che mi aiutó a entrare nel fantastico mondo dell'alimentazione antinfiammatoria e della naturopatia: iniziai a cercare informazioni su internet a leggere libri, a cercare testimonianze di persone che stavano meglio grazie alle tecniche naturali, a studiare casi scientifici nazionali e internazionali, e da queste informazioni ho ricavato le linee guida per una nuova alimentazione e stile di vita.

Alcuni mesi piú tardi, con l'alimentazione giusta e integratori specifici, sono ritornata alla vita e potuto anche evitare l'operazione.

Adesso sono piú di 7 anni che non prendo farmaci e mi sento bene, piú energica di prima, e seguendo la mia dieta, posso vivere la vita che ho sempre voluto e posso coltivare anche la mia grande passione per il ballo e per i viaggi (cose a cui pensavo avrei dovuto rinunciare per sempre).

Nel 2017, per poter aiutare altre persone, decido poi di diffondere su Youtube informazioni sui protocolli che avevo seguito, e qui sono entrata in contatto con il naturopata Maurizio Bertucci, che aiutava da anni le persone con questi problemi, e mi ha fatto notare che usiamo un metodo simile per gestire questa malattia. Questo fatto mi ha stimolato di piú a formarmi in Naturopatia per poter aiutare ancora di più coloro che hanno un disturbi gastroenterici. Adesso io e Maurizio Bertucci abbiamo dato avvio a una splendida collaborazione, e la soddisfazione piú grande è vedere l'altissima percentuale di miglioramenti nelle persone che seguiamo.

Per questo motivo mi sono formata nel campo della Naturopatia come Esperta in Alimentazione Naturale e Olistica e in Fitoterapia, e sto continuando a studiare per diventare anche Dietista. E la mia formazione non si fermerá mai: se credi veramente in qualcosa e sai che funziona, la formazione non sará mai uno sforzo, bensí un piacere.

Il mio obiettivo

Il mio obiettivo é informare e formare tutti quelli che hanno un problema infiammatorio e vogliano sentirsi meglio riattivando le funzioni naturali del proprio organismo e ritrovando il proprio benessere fisico-emotivo. Potrai beneficiare di un programma che io stessa ho provato e che mi ha permesso di annullare i sintomi del morbo di Crohn. Ci sono vari studi scientifici e varie testimonianze che affermano i punti del programma che propongo, e in piú sono una prova vivente di quello che affermo.

(Puoi trovare le testimonianze sulla mia home page, sulla mia pagina facebook o su questa pagina: https://www.naturopatiaprofessionale.net/COSA-DICONO-COLORO-CHE-HANNO-FATTO-QUESTI-PROGRAMMI.htm)

Ci tengo a precisare che con questo non consiglieró mai di abbandonare le proprie terapie mediche. Non sono un medico, quindi questa parte dovrá sempre essere discussa col prorio terapeuta. Il programma qui proposto puó essere invece un valido supporto alle terapie mediche.

Il mio programma

Il mio programma si basa su linee guida che sono state estratte da studi scientifici, dalla medicina cinese e dalla naturopatia:

  • Detox degli organi emuntori
  • Ristrutturazione del terreno e equilibrio del PH e della flora batterica
  • Corretto apporto di nutrienti attraverso l'alimentazione naturale
  • Coscienza corporea (quello che fa bene a te come individuo)
  • Integrazione tra benessere fisico mentale e energetico.

È fondamentale sottolineare che ogni individuo é diverso: per questo motivo é molto importante adattare questo programma a ogni persona in base alle proprie necessitá e alla sua situazione specifica.

Mi fa tantissimo piacere essere qui a raccontarti la mia esperienza positiva: spero che un giorno tu possa fare lo stesso formando un'altra persona, una volta che ti sarai riappropriato/a anche tu del tuo benessere!

Un abbraccio,

Roberta

Especialidades
Bienestar Intestinal
Enfermedad de Crohn
Colitis Ulcerosa
Bienestar digestivo
Colon Irritable
Intolerancias 

Servicios
Alimentación Natural en Barcelona
Coaching Nutricional en Barcelona
Alimentación Natural Online
Coaching Nutricional Online
Diseñado con ♥ por
Wellness Business School
Roberta Colletti © 2020
Icons made by Freepik from www.flaticon.com
Especialidades
Bienestar Intestinal
Enfermedad de Crohn
Colitis Ulcerosa
Bienestar digestivo
Colon Irritable
Intolerancias 

Servicios
Alimentación Natural en Barcelona
Coaching Nutricional en Barcelona
Alimentación Natural Online
Coaching Nutricional Online
Diseñado con ♥ por
Wellness Business School
Roberta Colletti © 2020
Icons made by Freepik from www.flaticon.com
Contattami qui 🇮🇹
Powered by Replace Me
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram